
Tutti gli orrori necessari (e quotidiani)
giovedì, 16 dicembre, 2010Proprio così…
È una necessità quella dell’orrore
una necessità della quale sembriamo ormai schiavi; una necessità che altera la nostra percezione, il nostro giudizio, la nostra comprensione dei fatti… la nostra vita sociale.
Non c’è da stupirsi se i Mass Media fanno largo uso di parole e definizioni come “orrori”, è ovvio… qualunque mezzo capace di alterare anche solo di poco il nostro pensiero libero è lecito nella guerra mediatica dove non vince chi informa in maniera chiara ma chi invece fà più share.
Dobbiamo ODIARE, dobbiamo pensare ai mostri, e dobbiamo odiarli, dobbiamo pensare agli assassini e dobbiamo avere schifo di loro e puntargli il dito contro; per fare cosa poi…sentirci migliori? Sentirci i non orrori, quelli buoni, quelli bravi?
Ci spingono a fare questo, ci spingono a dare giudizi telecomandati… ed è così che al TG non seguiamo altro che processi infiniti di ordinari mostri quotidiani dei quali non sappiamo niente, né della loro storia né della loro vita passata né di cosa li può aver spinti a commettere atti così gravi; quasi non ci raccontano neanche più la notizia!. Nemmeno il Giudice ormai giudica più… ciò che giudica in questo paese è la prima pagina di un quotidiano qualunque.
Attenzione, con questo non voglio difendere gli orrori o addolcire queste storie che ci vengono raccontate che nessuno di noi ha vissuto in prima persona (nemmeno i giornalisti) e non voglio nemmeno dire che non bisogna raccontare questi avvenimenti, sono d’accordo sul fatto che certi episodi di cronaca possono essere giudicati come orrori, è innegabile… ma questo giudizio lo devono lasciare a noi, lasciare a noi la possibilità, devono limitarsi a diffondere e informare in maniera chiara ed obbiettiva su ciò che accade.
Ci sono fin troppe brutte questioni a questo mondo, se alimentiamo anche un odio e una paura immotivati non ne usciamo più.
Ma forse sto solo sprecando preziosi polpastrelli per niente… che orrore!…



