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La costruzione del lieto fine

venerdì, 27 maggio, 2011

Gente! Esiste veramente il lieto fine?
Il “…e vissero per sempre felici e contenti.”?
Quello assoluto, totale, globale? Senza possibilità di errore?

Pare proprio di no. E penso che su questo siamo tutti d’accordo.

Calma, calma… non voglio mica star qui a deprimervi con frasi del tipo “viviamo in una valle di lacrime” o robe del genere, o affrontare discorsi inerenti l’inesistenza di un destino scritto da qualche parte, no nulla di così banale.
Voglio porvi invece un altro quesito:
Se esistesse un modo, una chiave, una pozione, una magia per assicurare un Happy End alla vostra vita, lo vorreste?
Se qualcuno vi indicasse una fantomatica e surreale via per raggiungere la personale felicità in terra, voi la seguireste?

Personalmente non troverei alcun interesse nel cercare a tutti i costi questa soluzione. Ma scommetto che molte persone non perderebbero un altro secondo della propria esistenza e si getterebbero a capofitto per accaparrarsi la possibilità di determinare il loro bel finale.
Ma sapete la vera novità?

Siamo liberi dal lieto fine gente!

Qualcuno una volta disse: - abbiamo tutti il diritto di sbagliare in proprio.
Giustissimo, sacrosanto oserei dire.
Siamo liberi di giocare e cadere infinite volte senza pensare neanche minimamente a progettare il lieto fine, siamo liberi di sperimentare e sbagliare con tutti gli elementi chimici della nostra vita e sporcarci il camice e lavarlo e sporcarlo nuovamente.
Molto spesso ci capita di pensare a come potremmo agire per costruire il nostro finale, e legittimo, è normale; ma ci distoglie dal vivere in maniera sana e appassionata. Non fatevi rubare la voglia di sbagliare, di mischiare le carte nel mazzo, di rischiare solo per gettarvi nella costruzione di un bel castello dove vivere la propria favola.

Non è incoscienza, né anarchia; è la responsabilità di essere noi stessi, in barba ai pensieri degli altri, alle ingiustizie, alle guerre, alla politica, ai cellulari, ai social network, alle centrali nucleari, al petrolio e al lieto, Fine.

2 commenti

  1. Gran verità Fede, secondo me bisogna avere tanta umiltà e coraggio per avere voglia di sbagliare e solo così si può arrivare ad una consapevolezza di se. e la cosa non è per niente facile, si costruisce a piccoli passi..


    • Giustissimo, non è certo immediata la nostra consapevolezza…fà parte del gioco, passo dopo passo, errore dopo errore.



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